
Il Consiglio di Stato ci dà ragione: vinta definitivamente
la controversia contro i notai per la pubblicità ingannevole
sulla cessione di quote sociali di s.r.l. .
Bologna, 10 agosto 2011
Con sentenza n. 4737, pubblicata ieri, la sesta Sezione del
Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso a favore dei commercialisti
la controversia relativa alla campagna pubblicitaria "Senza
notaio meno sicurezza. Cessione di quote s.r.l. Ipotesi a confronto"
del Consiglio nazionale del notariato, alla quale il nostro
Ordine e il Consiglio nazionale avevano vigorosamente reagito,
prima con esposto all'Autorità Garante della Concorrenza e poi
con ricorso al Tar del Lazio quando il Garante aveva "salvato"
a sorpresa i notai, evitando di irrogare le sanzioni di legge
a fronte di una lettera di impegni del tutto generica.
Già il Tar del Lazio, nel 2010, ci aveva dato ragione, annullando
la decisione dell' Autorità Garante in quanto gli impegni presi
dai notai erano inidonei e che i commercialisti dovevano prima
essere sentiti; la sentenza del Tar del Lazio è poi appellata
da tutte le parti, con i notai che chiedevano che fosse ritenuto
legittimo il "patteggiamento" accettato dall'Autorità Garante
e con i commercialisti che deducevano la sua illegittimità anche
per motivi diversi da quelli affermati dal Tar.
Ora il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del nostro Ordine
e del Consiglio Nazionale e dichiarato improcedibile quello
dei notai, dichiarando che gli impegni a suo tempo presentati
dal Consiglio nazionale del notariato non potevano neppure essere
esaminati, in quanto presentati fuori dal termine massimo previsto
dalla normativa in materia.
Resta così in vigore la decisione che l'Autorità Garante della
Concorrenza aveva già assunto, dopo la sentenza del Tar del
Lazio, dichiarando ingannevole la campagna pubblicitaria dei
notai contro i commercialisti e inibendo definitivamente la
sua prosecuzione |