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21/01/2012
Bologna, 18 gennaio 2012 – Sono più di 1000 i professionisti,
tra ausiliari del giudice, consulenti, periti ed interpreti in forze
presso la corte d’appello di Bologna, che da diversi mesi non
vengono pagati. Il ritardo non è dovuto alla mancanza di risorse
finanziarie bensì alla carenza di personale presso la Corte
d’Appello. Poiché il personale di cancelleria è,
infatti, ridotto all’osso, all’ufficio dedicato all’evasione
dei mandati di pagamenti, l’unica persona preposta non è
sufficiente per evadere la mole di pratiche che si è accumulata
nel tempo con la conseguenza che, nei mesi, si è accumulato
un arretrato di circa 1000 pratiche. |
Con l’obiettivo di aiutare la Corte d’Appello nello smaltimento dell’arretrato e allo stesso tempo per permettere ai propri professionisti iscritti all’ordine (consulenti, periti, ecc.) di incassare i propri crediti, l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna, ha siglato in data 18 gennaio 2012, un protocollo con la Corte d’Appello di Bologna nella persona del presidente Giuliano Lucentini. Il protocollo prevede che uno stagista commercialista affiancherà per un periodo della durata di 5 mesi, il cancelliere preposto ai mandati di pagamento di modo da contribuire allo smaltimento dell’arretrato. A tal fine, l’Ordine istituisce una borsa di studio di 1.000 euro mensili per la durata dei 5 mesi che verrà assegnata tramite bando di selezione.
“L’Ordine dei commercialisti – spiega il presidente
Gianfranco Tomassoli – è un’istituzione che lavora
a fianco e a servizio delle istituzioni cittadine. Con questa iniziativa,
che evidenzia il nostro forte desiderio e la nostra capacità
di potere essere utili al paese e, in particolare, al territorio
nel quale operiamo, vogliamo lanciare un segnale positivo e propositivo”.
La Corte d’Appello di Bologna, così come altri uffici
giudiziari, sta affrontando una situazione di grave criticità
dovuta alla scarsità di personale amministrativo, rapportata
ad un elevatissimo carico di lavoro e a tal fine ha costituito,
con istituzioni pubbliche e private una rete di rapporti e collaborazioni
funzionali al miglior servizio all’utenza. La Corte d’Appello
di Bologna ha attualmente un carico penale che la pone come la terza
Corte della Repubblica, con una sproporzione evidente rispetto alle
risorse disponibili. In quest’ottica il protocollo con l’Ordine
dei Commercialisti risponde alle esigenze di reperire fondi per
finanziare progetti con obiettivi chiari e condivisi che nel breve
periodo possano dare risultati tangibili.
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